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Curriculum con o senza foto? Regole, prezzi e foto IA

Aggiornato il · 7 min di lettura

In questa pagina
  1. Curriculum con o senza foto: cosa si usa in Italia?
  2. Formato, posizione e stile
  3. Quanto costa una foto per il curriculum in Italia?
  4. LinkedIn e portali di lavoro in Italia
  5. Le tue foto, il GDPR e il Garante
  6. Una foto professionale per il CV senza fotografo
  7. Fonti

In Italia la foto nel curriculum è quasi un’abitudine. Non è un obbligo di legge, e la legge ti tutela da valutazioni su ciò che non riguarda il lavoro, ma la maggior parte dei candidati la inserisce. Ecco le regole, il formato abituale, quanto costa un fotografo da Milano a Catania, dove ti cercheranno i recruiter e cosa dice la normativa italiana sulla protezione dei dati per le tue foto.

Curriculum con o senza foto: cosa si usa in Italia?

Per legge, no. Nessuna norma impone la foto, e due regole limitano ciò che può pesare contro di te:

  • Lo Statuto dei lavoratori (legge 300/1970, articolo 8) vieta al datore di lavoro, ai fini dell’assunzione, di indagare sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del candidato e “su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del lavoratore”.
  • Il decreto legislativo 276/2003 (articolo 10) vieta alle agenzie per il lavoro e agli altri soggetti autorizzati qualsiasi indagine, trattamento di dati o preselezione in base a convinzioni personali, sesso, orientamento sessuale, stato matrimoniale o di famiglia, gravidanza, età, disabilità, razza, origine etnica o stato di salute, anche con il consenso del candidato, salvo che la caratteristica sia un requisito essenziale per il lavoro.

Nella pratica, la foto è la norma. Il sito di CV Jobseeker scrive che in Italia la foto è considerata un normale complemento del profilo ed “è quasi sempre inclusa”. Il generatore di CV Europass dell’UE consiglia, prima dell’invio, di aggiungere “una tua foto professionale”. L’agenzia per il lavoro Gi Group la riassume così: la foto non è obbligatoria, salvo richiesta esplicita nell’annuncio, ma una buona foto può attirare l’attenzione del selezionatore e lo aiuta a riconoscerti al colloquio.

In breve: inserisci una foto professionale, a meno che l’annuncio, o un datore di lavoro internazionale, non ti chieda di evitarla.

Formato, posizione e stile

I consigli per il curriculum in Italia concordano sulle basi:

CriterioConsiglio
PosizioneIn alto, accanto ai dati personali; di solito in alto a destra
InquadraturaRavvicinata, testa e spalle, come una fototessera ma più cordiale
FileAlmeno 300 dpi, in JPEG o PNG
SfondoNeutro, per esempio una parete bianca, oppure un ufficio leggermente sfocato
AbbigliamentoQuello che sceglieresti per il colloquio; niente t-shirt
RitoccoBuona luce, niente filtri
Da evitareFoto delle vacanze o al mare, pose bizzarre, inquadrature dall’alto o dal basso, selfie con il braccio in vista

Una fototessera è l’opzione più economica, ma in un CV sembra rigida. Per l’abbigliamento, leggi come vestirsi per una foto professionale.

La formula sulla privacy in fondo al CV. Capita spesso di vedere curricula italiani che terminano con una frase di autorizzazione al trattamento dei dati personali. Per un CV inviato di tua iniziativa, l’articolo 111-bis del Codice della privacy stabilisce che il consenso al trattamento dei dati presenti nel curriculum non è dovuto, e che l’informativa prevista dal GDPR ti viene fornita al primo contatto utile. La frase non fa danni, ma non serve; se l’annuncio chiede una formula precisa, inseriscila.

Quanto costa una foto per il curriculum in Italia?

La piattaforma ProntoPro indica circa 120-250 € per i servizi fotografici professionali, con una fascia media di 100-400 € per tutti i servizi di ritratto. Prezzi pubblicati dagli studi a ottobre 2026:

CittàEsempi di prezzi pubblicati
Roma57 € (15 minuti, senza ritocco); da 90 a 97 € per 1 o 2 ritratti ritoccati; 150 € per 6; sessioni executive da 250 €
Milano70 € (ritratto LinkedIn di 30 minuti); da 150 a 250 € per 3-10 foto ritoccate; pacchetti corporate da 350 €
Torino60 € (sessione foto curriculum); da 100 a 150 € per 2 o 3 ritratti ritoccati; 300 € per una sessione headshot di 2 ore
Genova40 € (scatto breve, 4 immagini elaborate); 80 € per un ritratto in studio con 10 immagini
FirenzeFotografi di ritratto da 99 € sulle piattaforme online; sessione portfolio da 150 €
BolognaDa 74 € + IVA (sessione di 30 minuti, 2 o 3 foto); da 120 a 270 € per sessioni business più lunghe; da 300 a 375 € per i pacchetti premium
BariLa maggior parte degli studi fa preventivi su richiesta; fotografi di ritratto da 99 € sulle piattaforme online
CataniaSessioni di ritratto da 75 a 99 €; fototessere circa 10 €

In sintesi, metti in conto da 40 a 100 € per una sessione breve con uno o due ritratti ritoccati, da 150 a 250 € per un pacchetto con più foto e da 350 € in su per una sessione corporate. Prima di prenotare, verifica due cose: se il prezzo include l’IVA, che in Italia è al 22% e che alcuni fotografi indicano a parte, e quanti file ritoccati ricevi. A Bari e a Catania la maggior parte degli studi lavora su preventivo. Confronta tutte le opzioni in foto con IA o fotografo.

LinkedIn e portali di lavoro in Italia

LinkedIn è il posto in cui i recruiter ti cercheranno. A fine 2025 DataReportal contava 25,0 milioni di membri LinkedIn in Italia, pari al 42,3% della popolazione, e la copertura pubblicitaria di LinkedIn era cresciuta di 3,0 milioni (+13,6%) in un anno. Sono membri registrati, non utenti attivi, ma la tendenza è chiara. Usa su LinkedIn la stessa foto del CV, così i recruiter ti riconoscono; leggi i nostri consigli per la foto profilo LinkedIn.

Il panorama dei siti di annunci è cambiato. InfoJobs, a lungo uno dei principali siti di lavoro in Italia, ha chiuso le attività italiane a fine 2025: i vecchi consigli di caricare lì il CV non valgono più. Per il lavoro pubblico si passa dai bandi pubblicati su inPA, il portale del reclutamento della PA, dove ti iscrivi compilando il curriculum sulla piattaforma; segui le istruzioni di ogni bando.

Le tue foto, il GDPR e il Garante

Secondo il GDPR, una tua foto è un dato personale. Diventa un dato biometrico rientrante nelle categorie particolari solo quando viene trattata per identificarti in modo univoco, per esempio con il riconoscimento facciale. In Italia l’autorità di controllo è il Garante per la protezione dei dati personali, che prende molto sul serio i volti: a febbraio 2022 ha sanzionato Clearview AI con 20 milioni di euro per aver raccolto dal web immagini di volti e averle trasformate in modelli biometrici, e le ha ordinato di cancellare i dati delle persone che si trovano in Italia. Il provvedimento ricorda che la pubblica disponibilità di dati in Internet non rende lecita la loro raccolta.

Qualsiasi app a cui affidi il tuo volto dovrebbe dirti per quanto tempo conserva le foto, dove finiscono e se vengono usate per l’addestramento. Con LinkPro i tuoi selfie non vengono conservati sui nostri server dopo la generazione, i tuoi ritratti restano salvati sul tuo dispositivo e le tue immagini non vengono mai vendute né usate per addestrare modelli di IA. Puoi eliminare il tuo account e le tue foto. Leggi la nostra informativa sulla privacy.

Una foto professionale per il CV senza fotografo

LinkPro ti aiuta a ottenere una foto per il curriculum realistica senza prenotare uno studio:

  1. Scatta 8 selfie guidati. Il riconoscimento del volto sul dispositivo controlla in tempo reale distanza, angolazione e luce.
  2. Dirigi il tuo servizio. Scegli il tuo settore, uno sfondo da studio o da ufficio e un abbigliamento formale o business casual.
  3. Ricevi i tuoi ritratti in pochi secondi e scegli quello che ti somiglia di più.
  4. Fai votare amici o colleghi con il link di un sondaggio prima di inviare la candidatura.

LinkPro è un’app web: aprila nel browser su app.linkproapp.ai, dal telefono o dal computer, in italiano, inglese, francese o tedesco. Non c’è niente da installare. La prima sessione è un’anteprima gratuita, con 3 anteprime con filigrana e senza account. Poi puoi acquistare un singolo ritratto, un acquisto una tantum che sblocca un ritratto a tua scelta in HD e senza filigrana, senza abbonamento, oppure scegliere LinkPro Unlimited, un abbonamento settimanale che puoi disdire quando vuoi.

Il nostro consiglio per qualsiasi foto professionale con IA:

  • Devi essere tu. Mantieni i tuoi veri lineamenti, capelli, occhiali ed età. Evita la pelle troppo levigata e tutto ciò che ti fa sembrare più giovane.
  • Meglio naturale che perfetta. Scegli uno sfondo semplice e una luce realistica. Alcuni consulenti di carriera avvertono che le foto rielaborate con l’IA possono sembrare artificiali, come spiega la nostra guida sulla Germania.
  • Adattati al settore. In banca, negli studi legali o nella pubblica amministrazione, un classico ritratto in studio può restare la scelta più sicura.
  • Non per i documenti. Una foto LinkPro non può essere usata per il passaporto o la carta d’identità, che richiedono foto biometriche.

Fonti

Domande frequenti

La foto nel curriculum è obbligatoria in Italia?

No. Nessuna legge la impone, e il diritto del lavoro italiano vieta a datori di lavoro e agenzie di valutare i candidati su fatti non rilevanti per l'attitudine professionale. L'agenzia per il lavoro Gi Group ricorda che la foto non è obbligatoria, salvo richiesta esplicita nell'annuncio. Secondo il sito di CV Jobseeker, però, in Italia è quasi sempre inclusa.

Dove va messa la foto nel CV?

In alto, accanto ai dati personali; i generatori di CV la mettono di solito in alto a destra. Usa un'inquadratura ravvicinata, testa e spalle, uno sfondo neutro o leggermente sfocato e un file ad alta risoluzione, di almeno 300 dpi, in JPEG o PNG.

Quanto costa una foto per il curriculum in Italia?

La piattaforma ProntoPro indica circa 120-250 € per i servizi fotografici professionali. A ottobre 2026 i prezzi pubblicati dagli studi partivano da 40 € a Genova, 57 € a Roma, 60 € a Torino e 70 € a Milano per una sessione breve; i pacchetti con più foto ritoccate costano da 150 a 250 € e quelli corporate partono da 350 €. Alcuni fotografi indicano i prezzi IVA esclusa (22%).

Devo inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati nel CV?

Non per un curriculum inviato spontaneamente. L'articolo 111-bis del Codice della privacy stabilisce che il consenso al trattamento dei dati presenti nel CV non è dovuto, e che l'informativa ti viene fornita al primo contatto utile. Se l'annuncio chiede una formula precisa, inseriscila.

Posso usare una foto professionale con IA nel mio CV?

Nessuna regola lo vieta, ma la foto deve mostrarti come sei oggi. Scegli un ritratto naturale e recente, senza pelle troppo levigata, e non usarlo mai per il passaporto o la carta d'identità, che richiedono foto biometriche.

Il tuo ritratto,
in pochi secondi.

Scatta qualche selfie guidato e ottieni 3 anteprime gratuite. Senza account.

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